Body building: principio delle ripetizioni forzate negative

Body building
Body building – Abbiamo già analizzato i principi delle ripetizioni forzate e delle ripetizioni negative. Quello che prendiamo ora in considerazione, fonde insieme le due tecniche: “forzate” +  “negative”.

Esecuzione

In questa tecnica di body building, si parte sempre dal presupposto che in una serie si sia arrivati al punto da non riuscire più a sollevare autonomamente il carico. Teniamo presente che siamo sempre più forti nella fase negativa (eccentrica) dell’esercizio, rispetto a quella positiva (concentrica). Quindi, in questo momento saremo in grado, probabilmente, di eseguire con controllo la discesa del peso, ma non riusciamo a sollevarlo. A questo punto, il compagno di allenamento (obbligatorio per questa tecnica) ci aiuterà il minimo indispensabile per sollevare il carico. Poi, nella parte negativa, sempre il compagno di allenamento spingerà sul peso, in modo non esagerato, aumentando il carico che sopporteremmo normalmente. Naturalmente, ci deve essere un ottimo accordo con il compagno, in modo che ci sia una sinergia perfetta. L’aiuto che lui deve dare nella fase positiva (senza esagerare perché l’esercizio non lo deve svolgere lui) e quanto deve spingere sul carico nella parte negativa dell’esercizio, deve essere concordato. Il compagno deve fare in modo di produrre la forza esattamente necessaria per aumentare il nostro sforzo, senza danneggiarci fisicamente.

Considerazioni finali

Nel body building, la fase negativa degli esercizi, contribuisce ad aumentare notevolmente la nostra forza, soprattutto dei tendini. Non abusiamo, però, di questa tecnica, perché invece di esserci utile, potrebbe portarci in sovrallenamento in breve tempo e farci quindi perdere forza e massa invece che guadagnarla. Utilizziamola in alcuni periodi e nell’ultima serie degli esercizi pesanti.

www.vitamaker.it

Precedente Buon Natale Successivo I somatotipi: Mesomorfo